1000 Modi di dire “Neve” in Giapponese

Quanti di noi amano la neve? Ecco, mentre alle nostre finestre si affacciano i primi fiocchi, dedichiamo quest’articolo a capire come si dica neve in lingua giapponese.

Parleremo anche dei composti dell’ideogramma di “neve” ed anche di due inquietanti figure del folklore: la Yuki-onna e la Tsurara-onna, rispettivamente la Donna delle Nevi e la Donna Ghiacciolo


Come si dice “Neve” in Lingua Giapponese: l’ideogramma di 雪

L’ideogramma che identifica la neve è questo: 雪, pronunciato yuki.

La parte superiore di questo ideogramma di neve è formata, come per la maggior parte dei caratteri riferiti ad eventi atmosferici, da 雨 (pronunciato ame), ovvero “pioggia”.

neve in giapponese leggimee
L’ideogramma di Neve, pronunciato Yuki

Curiosità: Yuki è un nome molto popolare in Giappone.
Molto raro, però, è che venga scritto con l’ideogramma di neve*.
Anche Yuki nella variante 幸 (felicità) è poco utilizzato.
Più spesso si creano combinazioni di 2 kanji come segue:
Per YU: 由 (“ragione”), 有 (“avere”), 友 (“amico”), 優 (“gentile”);
Per KI: 貴 (“prezioso”), 希 (“speranza” oppure “raro”), 記 (“racconto, cronaca”), 喜 (“gioia”).

*Per scoprire il problema dell’omofonia nella lingua giapponese, clicca qui!


Le 1000 sfumature della neve in giapponese

Ecco alcune parole che sono state formate dalla combinazione con l’ideogramma di neve.

雪国, Yukiguni, “il Paese delle Nevi”

Quest’espressione poetica, Yukiguni, ha in realtà 2 significati ben differenti:

  1. Il Paese delle Nevi” è proprio il titolo del romanzo di Kawabata Yasunari, che gli valse il Nobel nel 1968.
  2. Yukiguni, però, è anche un’espressione che caratterizza la parte del Giappone più soggetta ad intense precipitazioni nevose, e per questo motivo tutelata da una legge dal 1962. In effetti, il “Paese delle Nevi” viene chiamato anche 豪雪地帯 (gōsetsu chitai), ovvero “zona di nevicate intense”. Comprende le isole di Hokkaido e Honshū.
    Si pensi che, contandone più di 300, il Giappone è secondo solo agli USA per numero di ski resorts!
shirakawa go neve in giapponese leggimee
Shirakawa-go sotto la neve. Il villaggio, situato nella prefettura di Gifu (isola di Honshū) è Patrimonio dell’Umanità dal 1995.

根雪, Neyuki, “la neve che persiste”

Neyuki indica la neve che a primavera non si è ancora sciolta. Per alcuni, erroneamente, neyuki andrebbe scritto così, 寝雪, ovvero utilizzando l’ideogramma di neru, “dormire”, e quello di yuki, “neve”, sottintendendo l’idea di una neve pigra e difficile allo scioglimento.

In realtà, il primo ideogramma di neyuki, 根, fa riferimento al concetto di “radice”, quindi una neve che, in un certo qual modo, possiamo dire che è radicata, e che quindi “resiste”.

Neyuki infatti traduce quel particolare substrato di neve che non arriva mai a sciogliersi, almeno non prima dell’arrivo della primavera. Anche se tutti gli strati di neve sopra la neyuki si andassero a sciogliere, infatti, altri strati di neve andrebbero a caderci sopra, magari scivolando da alberi o tetti.

Trovo che sia immensamente affascinante, e tu?


Altri composti di yuki

Nella tabella che segue andiamo a visualizzare altri ideogrammi che, unendosi a quello di neve, vanno a creare nuove parole.

Yuki no hana e setsujoku sono a dir poco stupendi.

IdeogrammiLetturaSignificato
YukiNeve
雪崩 (“neve” + “frantumarsi/sbriciolarsi”)NadareValanga
雪の花 (neve” + “fiore”)Yuki no Hana1. Bucaneve
2. La neve che cade come petali di un fiore
雪だるまYukidarumaPupazzo di neve
雪解け (“neve”+ “svelarsi/sbrogliarsi”)YukidokeDisgelo
雪辱 (“neve” + “vergogna/umiliazione”)SetsujokuVendetta (a proposito, come si dice in italiano? La vendetta è un piatto che va servito freddo… come la neve!)
雪折れ (“neve” + “rompersi”)YukioreRompersi sotto il peso della neve
雪かきYukikakiL’atto di spalare la neve
雪下ろし (“neve” + “cadere”)Yukioroshi1. Il vento che spazza la neve giù dalla montagna;
2. L’atto di spazzare la neve via dal tetto.
雪化粧 (“neve” + “trucco”)YukigeshōUna coperta di neve
雪降り (“neve” + “cadere”)YukifuriNevicata
雪片 (“neve” + “foglio/un lato”)SeppenFiocco di Neve
Alcuni composti dell’ideogramma di neve

Conosci altre parole legate alla neve in lingua giapponese?
Condividile con noi nei commenti!

Ora siamo pronti ad addentrarci nel folklore giapponese, a spasso tra gli Yōkai


La Neve nel folklore giapponese: la Yuki-onna e la Tsurara-onna

La Yuki-onna, 雪女, la Donna delle Nevi

Fugace e sfuggente come un soffio di vento, la figura della Yuki-onna. Non ci sono chiare storie su di lei: un terrificante vampiro delle montagne e una moglie e madre amorevole e devota, la Yuki-onna ha giocato molti ruoli attraverso i secoli.

La sua prima comparsa nella letteratura risale al periodo Muromachi (1333-1573), all’interno dello Sogi Shokoku Monogatari, scritto da un monaco, Sogi, in relazione a dei viaggi che egli aveva compiuto nella Prefettura di Niigata (isola di Honshū).

La storia della Yuki-onna è comune in tutto lo Yukiguni (“il Paese delle Nevi”) ma, sorprendentemente, non in Hokkaidō.

Una rappresentazione della Yuki-onna tratta dallo Hyakkai Zukan (“Volume illustrato dei 100 Demoni”), completato nel 1737

I molti nomi e i molti volti della Yuki-onna

Anche il nome stesso, Yuki-onna, non è l’unico usato.

Tra i tanti nomi, Yuki Musume  (雪娘), “la figlia delle nevi”, o Yuki Anesa (雪姉), “la sorella maggiore delle nevi”, ecc.

Essa vaga nella neve, la pelle bianca come porcellana, vestendo un kimono bianco, leggerissimo, davvero troppo leggero per le giornate di neve. In molte storie, il kimono è così bianco da sembrare trasparente, mostrando allo sventurato spettatore la sua pelle pallida.

Solitamente è rappresentata come una donna bellissima e giovane, con capelli corvini, in contrasto con il biancore della sua persona. Talvolta, però, anche i capelli sono bianchissimi, in armonia con il resto.

Viene spesso confusa con gli yūrei (幽霊), “fantasmi“, e dunque si dice che non lasci nemmeno impronte sulla neve…


Quando appare la Yuki-onna?

In alcune zone, essa si dice appaia quando terminano i festeggiamenti per l’anno nuovo, a metà Gennaio; in altri luoghi, la Yuki-onna appare a Capodanno per scomparire il primo giorno di Febbraio.

Altri ancora dicono che lei appaia solo durante la luna piena, quando il suolo è coperto di neve fresca. Per non dimenticare che essa può arrivare e scomparire in una bufera, oppure comparire con gli ultimi venti gelidi prima della primavera.

Ci sono molte e vaghe storie sul suo conto. Che ne dici, magari le raccontiamo più avanti?


La Tsurara-onna, つらら女, la Donna Ghiacciolo

Anche questa figura, la Tsurara-onna, ha tratti ambivalenti. Amorevole o letale? Dolce o terribile?

Ci sono 2 varianti di questa storia, ma tutte iniziano nel medesimo modo.

Un uomo guarda dalla finestra un paesaggio invernale, desiderando non essere più solo e di incontrare una donna bella come il ghiaccio che sta contemplando.

Ecco che il giorno dopo una donna bellissima compare alla sua porta, cercando rifugio dalla tormenta.

I due si innamorano e vivono insieme, come marito e moglie (se ricordi, non vi era nessun cerimoniale necessario anticamente per contrarre matrimonio).

Inizialmente il matrimonio è felice, ma poi… si sa, le storie del folklore giapponese non finiscono sempre bene.


Il finale #1 della storia della Tsurara-onna

Il marito è felice ma un sottile velo di inquietudine si insinua in lui quando inizia ad accorgersi che la sua sposa non fa mai il bagno, nemmeno nelle notti più fredde.

Preoccupato per la sua pulizia, ma soprattutto per la sua salute, la convince a prepararle la vasca. Perché non si senta a disagio, la lascia sola nel bagno.

Le ore però passano e lui non la vede tornare. Va dunque nella stanza di bagno e scopre che nella vasca si stanno lentamente sciogliendo gli ultimi ghiaccioli


Il finale #2 della storia della Tsurara-onna

Sul finire dell’inverno, la moglie inizia a diventare più ansiosa. Un giorno, il marito si sveglia e scopre che lei se n’è andata.

Lui ha il cuore spezzato e pensa che lei lo abbia solo usato come rifugio per l’inverno. Decide dunque di non lasciarsi abbattere dalla sua infelicità ed incontra una nuova donna di cui si innamora. Poco prima dell’inverno, la nuova coppia va a vivere assieme.

All’arrivare del gelo, l’uomo nota che all’esterno della casa, sulla grondaia, sta crescendo un ghiacciolo.

Incuriosito, esce di casa per osservarlo meglio. Lì, vede la sua precedente moglie, livida dalla rabbia per essere stata rimpiazzata.

All’interno della casa, la moglie sente un rumore strozzato e si precipita fuori. Lì, trova il marito agonizzante, con un ghiacciolo che gli perfora il cranio.


Conosci altre storie del folklore giapponese legate alla neve?
Raccontacelo nei commenti!


Se vuoi leggere altre storie legate al folklore, ti suggeriamo:


Fonti:


Immagini:

  • L’ideogramma di neve: Hysean, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
  • Shirakawa-go: pen_ash, via Pixabay.
  • La Yuki-Onna: Sawaki Suushi (佐脇嵩之), Public domain, via Wikimedia Commons.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna in alto